Il Fondo rafforza l’impegno per scelte pensionistiche consapevoli
In occasione dell’evento «Educazione finanziaria e previdenza complementare: l’importanza di conoscere e sviluppare le competenze e le conoscenze», organizzato a Roma dall’Associazione Italiana Educatori Finanziari in collaborazione con Assoprevidenza e con il patrocinio del Ministero dell'Economia e delle Finanze presso la Sala Alessandrina del Complesso di Sant'Ivo alla Sapienza, il Direttore Generale del Fondo, Giuseppe Longo, ha ribadito l’importanza cruciale di strumenti adeguati per consentire a ciascun lavoratore di decidere consapevolmente del proprio futuro pensionistico.
«L’educazione finanziaria non è un tema accessorio: è il punto di partenza per permettere a ogni lavoratore di compiere scelte previdenziali realmente consapevoli». Cultura previdenziale e consapevolezza del futuro tenore di vita sono due aspetti interdipendenti: «La previdenza non è solo finanza: è biografia e pianificazione di vita».
Nonostante il Fondo sia oggi solido e strutturalmente robusto ciò non basta: «Abbiamo verificato che la cultura tecnica c’è, ma la cultura previdenziale — intesa come capacità di agire oggi per proteggere il domani — è ancora un cantiere aperto».
Per questo motivo, il Fondo sta adottando un nuovo approccio, fondato su tre pilastri: informazione, comunicazione e formazione. L’obiettivo per il 2026 è chiaro: far capire che un fondo pensione non è una «tassa sul futuro», bensì «l’unico strumento che permette di trasformare i risparmi di oggi in dignità per domani», contribuendo allo stesso tempo all’economia reale del Paese.
Con queste parole, il Fondo ribadisce il proprio impegno a promuovere un’educazione previdenziale diffusa, affinché ciascun iscritto possa costruire con consapevolezza il proprio percorso pensionistico, sentendosi parte di un sistema previdenziale responsabile, trasparente e orientato al futuro.